Le ultime parole prima di morire

Secondo i greci per giudicare un uomo felice e fortunato bisogna attenderne la morte, perché la vita è lunga (si spera) e non si sa cosa ci riserva il futuro. Aldous Huxley scrisse nella prefazione al suo libro Brave New World, che tutte le cose si dovrebbero giudicare come se uno le avesse viste dal proprio letto di morte.

Spesso le parole di coloro che, per dirla con il morente Thomas Hobbes, si accingono a compiere “un salto nel buio”, hanno uno stile breve e sentenzioso. Possono essere pronunciate in forma di aforisma, battuta, epitaffio, norma di saggezza, talora di enigma. Alcune sono recitate e artificiose, altre sono spontanee e spiritose. Si va dall’aforisma perfettamente cesellato di Heinrich Heine “Dio mi perdonerà, è il suo mestiere” al sussurro incomprensibile di Freddie Mercury: “Pee Pee”. Talora le ultime parole vengono lasciate in lettere o note di suicidio. Alcune “ultime parole”…

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